Bruno Nataloni
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Morto del vicino è sempre più verde


foto Gino Rosa (2005)

Il morto del vicino è sempre più verde
Di Natalino Balasso
Monologo comico interpretato da Bruno Nataloni


Questo monologo rappresenta in chiave assurda l'esperienza di uno straniero o, meglio, dello straniero. Il paese è l'Italia, ma questo è un dettaglio, lui viene dal Kumbiastan, ma questa è un' invenzione. Secondo gli schemi di un umorismo che definiremmo "ebraico", lo straniero racconta la sua avventura che comincia quando lui è già morto. E fino a questo punto non si è capito niente, e questo è il bello del teatro, che è una cosa che si fa guardare ma guai a spiegarlo! Potremmo dire che i temi toccati da questa rappresentazione vanno dal razzismo alla pochezza intellettuale, dalla solidarietà al terrore della morte, ma avremmo detto molto poco delle emozioni, e sono emozioni forti, che le rappresentazioni di questo spettacolo hanno suscitato.
Le emozioni sono cose degli attori e qui l'attore è un ottimo monologhista di teatro che si chiama Bruno Nataloni e che mi permetto di consigliare ai distratti. Egli fa del cabaret da qualche parte, ma questo non è un difetto, anzi, è un' esperienza che arricchisce le doti dell' attor comico.
Detto quello che si doveva dire, un' ultima considerazione sulla struttura narrativa della rappresentazione. IL MORTO DEL VICINO E' SEMPRE PIU' VERDE riprende uno schema caro alle MILLE E UNA NOTTE che è la serialità di un episodio legata a protagonisti diversi, come se uno venisse ucciso ogni giorno da una persona diversa e come se questa persona non sapesse di aver ucciso un morto. Ma qui abbiamo detto veramente troppo.
Buon divertimento.

Natalino Balasso




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